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Bandi Cultura Crea

Invitalia ha avviato una gara da 5,8 milioni di euro per affidare servizi di digitalizzazione 3D e ad alta qualità del patrimonio culturale italiano. L’iniziativa, suddivisa in tre lotti geografici, rientra nel sub-investimento PNRR 1.1.5 e mira a valorizzare oggetti museali, artistici e archeologici attraverso tecnologie digitali avanzate. Scadenza: 29 maggio 2025.
 
 

Il 26 aprile si apre Cultura Crea 2.0, un nuovo incentivo che va a sostituire quello già esistente; da domani non sarà più possibile presentare domande a valere sul precedente incentivo.

Tante le novità rispetto alla precedente versione di cui le più significative riguardano l’ampliamento dei territori di intervento, della platea di beneficiari e delle spese ammissibili alle agevolazioni.

Sarà inoltre previsto un servizio di Tutoring per tutte le imprese beneficiarie che ne faranno richiesta: parliamo di un tutoraggio tecnico-gestionale erogato direttamente dal Soggetto Gestore e del valore complessivo di 10mila euro finalizzato a trasferire ai soggetti beneficiari competenze specialistiche in settori strategici quali marketing, gestione delle risorse umane e innovazione di processo e di prodotto.

Sarà possibile presentare domanda a partire dalle ore 12 del 26 aprile 2021.

Tutte le informazioni: https://ponculturaesviluppo.beniculturali.it/cultura-crea-nuove-regole-semplificate-e-una-nuova-misura-di-aiuto-anti-covid/.

Con il Bando Cultura Crea Plus arrivano nuovi aiuti alle imprese della filiera culturale e creativa del Mezzogiorno che hanno sofferto durante la pandemia da Covid-19 e un percorso semplificato per la nascita e ed il consolidamento di iniziative imprenditoriali e no profit che valorizzano, promuovono e si ispirano al patrimonio ed alle risorse culturali nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

A Cultura Crea Plus, sono state destinate risorse per 30 milioni di euro. 

Si tratta di una procedura a sportello che offre fino a 25mila euro a fondo perduto alle imprese, anche no profit, attive dal 1 gennaio 2020 che hanno subito una perdita di fatturato nel corso del 2020 a causa dell’emergenza Covid-19 e che non necessariamente intendono presentare un piano di investimenti.

In particolare, con riferimento alla data di presentazione della domanda:

  • per le imprese costituite da meno di 36 mesi, la sede deve essere situata in una delle seguenti regioni: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia
  • per le imprese costituite da oltre 36 mesi e per i soggetti del terzo settore, la sede deve essere situata in uno dei Comuni ricadenti nelle aree di «attrazione» così come identificate dall’Allegato 4 alla Direttiva operativa n. 238 del 29 marzo 2021.

Lo sportello sarà aperto a partire dalle ore 12 del 19 aprile 2021 fino ad esaurimento delle risorse.

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